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La Pagina Bianca
Questo blog non rappresenta
una testata giornalistica poiché
aggiornato senza alcuna periodicità.
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ai sensi della Legge 62 del marzo 2001.
E'uno spazio dove scrivere.
Non abbiamo risposte da dare.
Abbiamo molte più domande da fare.
Se il mondo è così strano a volte basterebbe guardarlo da un'altra angolazione.
Magari non è quella giusta, ma è pur sempre un'altra.
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2008 © jester jones
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27 gennaio 2009
Milano è buia
Gli avvenimenti che si sono succeduti in questi ultimi giorni, mi fanno pensare che Milano, la mia città adottiva, sia diventata ancora più buia. Quando arrivai qui, una ventina d'anni fà, la città brulicava di avvenimenti, di situazioni belle da vivere, da assaporare. Ne ricordo alcune come il concerto gratuito di joe strummer in piazzetta Reale di fianco al duomo in un novembre nebbioso e umido. Concerto tra l'altro organizzato dal figlio di Craxi, quindi nulla di illegale. Ma ricordo anche la mobilitazione in piena agosto per lo sgombero della sede storica del Leoncavallo. In una Milano deserta, il concerto sulle macerie di Ritmo Tribale e Mauro Pagani. Settimana scorsa la chiusura del COX 18 ha risvegliato gli animi di una parte della città che si era un pò assopita. Ma non è ancora abbastanza. Alla manifestazione di sabato, anche se si era davvero in tanti, ho visto la mancanza di sigle che invece me le sarei aspettate, e altresi ho visto la presenza invece di stronzetti incappucciati, figli di papà, che si divertivano a provocare gli sbirri e a rovesciare i cassonetti. Esattamente quello che la ghenga di De Corato aspettava con ansia per poter screditare tutto un movimento intero e poter dire, appoggiati dai media, " visto? ho ragione io".
Milano è sempre più buia. Avevo usato questo epitaffio già per la chiusura della rassegna di cui ero direttore, che non centra nulla con questo ma era ed è il mio pensiero su questa città. Il Cox, il Pergola, via dei Transiti, e anche il Biko, che nella sua legallità di circolo arci rischia la chiusura perchè un signore due piani più su protesta. Il Rolling Stone che a fine anno, dopo una trentina con vari passaggi di gestione, nonostante tutto chiuderà, perchè non riesce a pagare l'affitto appositamente alzato dalla proprietà che probabilmente lo trasformerà in albergo di lusso o residence a cinque minuti dal centro. Sono bastate 46 firme per fermare i concerti di Springeteen, Vasco, Ligabue a S.Siro, e metterne in dubbio molti altri. Siamo l'unico paese che non investe nella musica, nel teatro, nell'arte in genere. Abbiamo i migliori architetti del mondo che progettano e realizzano all'estero stupende sale da concerto come lo Zenith di Strasburgo, pensato proprio e a favore della musica. Tra qualche anno c'è l'EXPO, una grande risorsa per la città e il paese intero. Tutte le altre capitali europee ne hanno giovato, cambiando volto e migliorando i servizi, rendondo vivibili le periferie. Se guardo oggi Milano e quello che sta avvenendo, vedo solo un triste prologo di cosa saranno i prossimi 5, 6 anni. Uso indiscriminato del cemento e del potere. Si costruiranno palazzi nell'area del parco Sud, con delibera comunale, togliendo un altro polmone verde alla città che già soffoca. Si ultimerà lo skyline del quartiere Isola, dopo aver fatto sparire sotto la sua ombra la Stecca degli Artigiani e il Pergola. Questa non è la Milano che io volevo vivere. Non è la città che ho eletto a mio domicilio, nella quale sono tornato anche dopo lunghi soggiorni all'estero. Non è la città delle opportunità che avevo conosciuto a metà degli anni 80. Qui non c'è più nulla di tutto quello che avevo sognato. Viviamo la città, o ne saremo soffocati. Restiamo Liberi.
© jester jones
| inviato da jester jones il 27/1/2009 alle 11:18 | |
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19 settembre 2008
Abbiamo smesso di volare
La querelle tra la compagnia di bandiera e il governo e i sindacati e la cai, è in continua modifica, in continua ascesa. Io settimana scorsa ho volato proprio con loro. Era un pò che non volavo, e ho trovato stranamente molto più gentili le assistenti di volo e anche il personale di terra. Forse la paura di non volare più fa si che la gente diventi più socievole. Io non ci sto capendo nulla di questa vicenda, ma di sicuro il nostro paese è malato. Ci sono dei virus, delle malattie che ormai sono diventate croniche, e non ci sono più cure disponibili. Presto suoneremo i requiem in memoria.
© jester jones
| inviato da jester jones il 19/9/2008 alle 20:33 | |
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22 luglio 2008
Bossi e il dito medio.
C'era da aspettarselo in fondo. Non ha mai fatto nulla per dire che l'italia è il suo Paese. Lui dice che la padania è il suo Paese. Roma è ladrona, però da più di 10 anni lui prende un bel gruzzoletto da Roma ladrona e se lo porta al nord nelle sue banche. Giura fedeltà alla Costituzione e alla Bandiera come componente del governo, salvo poi mostrare il dito durante l'inno nazionale.
Complimenti Onorevole Bossi, complimenti a lei e a chi le ha dato in questi anni sostegno.
E' bello vedere che chi ci rappresenta non gliene frega un cazzo del proprio paese. E' bello sapere che se a fischiare l'inno sono dei tifosi di un'altra nazione diventa un caso diplomatico, lo fa un ministro del governo in carica dello stesso Paese, va bene così, facciamo un pò di rumore, ma in fondo è tutto a posto. Se io brucio il tricolore in piazza, mi arrestano. Lui no, sta li seduto sullo scranno del parlamento come un eroe padano, mostra il dito medio durante l'esecuzione dell'inno nazionale, e va tutto bene. siamo davvero il Paese delle oppurtunità, anzi dell'opportunismo. Di cuore Bossi, ma VAFFANCULO, cretino!
© jester jones
| inviato da jester jones il 22/7/2008 alle 13:22 | |
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16 luglio 2008
Genova per Noi
Eccoci di nuovo qui a parlare di Genova.
Ieri con una sentenza che ha dell'incredibile, hanno ancora una volta nascosto la verità. Ancora una volta come nei peggiori stati militari del sudamerica, hanno detto che non è vero che è stata una cosa orrenda quello che hanno fatto. Non è vero che centinaia di donne e uomini sono stati vilmente attaccati e malmenati dalle Forze dell'Ordine (parola che assume un valore unico in questa frase). Assolti quasi tutti. E i condannati tempo un paio d'anni saranno a capo di qualche struttura poliziesca. Ci siamo di nuovo. Il nostro Bel Paese è abile in queste cose. L'ha dimostrato sin dalla fine degli anni sessanta. Con le Stragi di stato, con esecuzioni di massa come piazza Fontana o l'italicus. Ieri hanno dimostrato che in questo Bel Paese esiste ed è in vigore la legge dei due pesi e due misure. Se qualcuno viene arrestato per corruzione i giudici sono conniventi e da deleggittimare, ma se vieni massacrato di botte o ammazzato dalle Forze dell'Ordine, allora va tutto bene. Nessuno che apra bocca per dire che è una Vergogna.
Quello che è successo in quei giorni è una Vergogna.
Come è finita ora è uno Schifo.
In quei giorni del 2001 il Paese ha preso una via senza ritorno. Il Paese è sprofondato nell'oblìo della violenza cieca. Siamo il Paese unico al mondo dove vince sempre il più furbo, il disonesto, l'approffittatore, con logica mafiosa e massonica.
Io sono disgustato e ho paura. Ho paura che ogni parola detta o scritta mi si ritorca contro.
Ma non si può stare in silenzio. Perchè il silenzio uccide più di mille parole.
Qualcosa bisogna pur fare. Ne va della nostra integrità morale. Della nostra vita.
© jester jones
| inviato da jester jones il 16/7/2008 alle 10:41 | |
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2 luglio 2008
Liberata la Betancourt
Buona notizia sul far della notte. E' stata liberata la Betancourt. Non conosco a fondo la vicenda, ma la cosa importante è che un essere umano torni a vivere degnamente e libero.
Dovremmo gioire tutti di questa notizia.
© jester jones
| inviato da jester jones il 2/7/2008 alle 22:19 | |
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4 giugno 2008
Non è tempo per noi.
La piega che questo paese sta prendendo non mi piace. Non mi piace per niente. La spedizione punitiva del Pigneto, i campi rom dati alle fiamme, i blocchi a caiano risolti con le manganellate, circoli arci chiusi senza motivo.
Tutto questo a neanche due mesi dall'insediamento del nuovo governo. L'aria che si respira è davvero pesante.
Oggi ho assistito a dieci minuti di interrogazioni parlamentari, il question time, botta e risposta tra ministri e deputati cronometrati da buttiglione. Nemmeno Gerry Scotti sa fare di meglio. Un pomeriggio buttato a parlare di niente avendo risposte evasive e diplomaticamente corrette. Il tutto come da copione. Volemose bene a tutti i costi.
C'è del marcio in Italia, e nel mio Governo e tra i miei concittadini. (DeCorto).
Questa è una frase di un gruppo punk della metà degli anni ottanta. sembra scritta stamattina.
© jester jones
| inviato da jester jones il 4/6/2008 alle 19:8 | |
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18 aprile 2008
La nuova via
Le notizie che arrivano sulla formazione del nuovo governo, mi fanno quasi sorridere. Personaggi dubbi potrebbero diventare vice premier o ministro degli interni. C'è aria di revisionismo. Nel senso che certe dichiarazioni dei futuri ministri fanno presagire che probabilmente questo sarà l'ultimo anno che commemoreremo la liberazione del nostro paese dal nazifascismo (liberazione che di per sè guardandoci intorno non è poi riuscita così bene), e molto probabilmente per trovare un lavoro dovremmo accampare amicizie in alto loco di qualche compagine mafiosa, e che sicuramente non pagheremo più le tasse tanto non sarà più reato. Si diciamo che queste scelte impopolari di cui van ciarlando, ci daranno più lustro al di fuori dei confini del paese. Ora verremo presi in giro per molto di più che una semplice battuta fraintesa del nostro premier. Dovremmo mettere tutti le magliette con le vignette e la bandana, e magari i calvi si potranno fare il trapianto gratis, l'importante che poi siano somiglianti a lui. Io vedo sempre nero, ma in questo caso sembra un semplice eufemismo.
© jester jones
| inviato da jester jones il 18/4/2008 alle 11:19 | |
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15 aprile 2008
A Waterloo c'ero già stato.
L'attesa è finita. Si è verificato quello che tutti pensavano ma non avevano il coraggio di dire. L'Italia è un Paese di destra. Lo è sempre stato e sempre lo sarà. Lo era quando c'era lui. Lo era nel dopoguerra per quarant'anni governato dalla balena bianca. Lo è stato negli anni craxiani anche se camuffati da socialisti. Lo è ora ancora di più con questa terza volta del cavaliere. E' inutile cercare di fare capire alla gente che questo qui ci massacrerà e che la logica dei lele mora e corona avrà il sopravvento. E' tempo sprecato. Ci meritiamo questo perchè siamo un Paese di menefreghisti e opportunisti. Un Paese di ipocriti che aspetta che succeda qualcosa per poi dire lo sapevo. Non facciamo mai nulla per anticipare l'evento o per provocarlo in modo che esso sia a nostro favore. Noi aspettiamo che l'uragano arrivi, ci devasti e poi se ne vada. Mesti raccogliamo i cocci delle nostre luride vite e andiamo avanti. Arrancando, soffrendo e bestemmiando. Ci meritiamo tutto questo. Abbiamo dimenticato che "ognuno di noi da solo non vale nulla". Non sappiamo che se uniti possiamo farcela, noi no. Siamo presentuosi e stupidi. E quindi è giusto che succedano queste cose. E' giusto che ora per anni le nostre vite siano in mano a questi signori. L'abbiamo voluto noi, anche se abbiamo magari votato il contrario.
© jester jones
politica
pensieri
gente
| inviato da jester jones il 15/4/2008 alle 9:26 | |
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14 aprile 2008
L'attesa
Alla fine ho ceduto. Alla fine il mio dovere o diritto l'ho esercitato.
Non ho notizie e non ci saranno fino a stasera. Dai notiziari sembrerebbe che molta meno gente sia andata a votare. Era ovvio, ormai diciamo così, ci siamo rotti tutti un pò i coglioni.
Secondo me è giunto il momento di cambiare. E per cambiare bisogna prendere una decisione.
Giusta, sbagliata o confusa che sia.
Nella vita le decisioni vanno prese nei momenti giusti, a volte dettate dalla situazione. Ma non bisogna preoccuparsi se poi si rivelano sbagliate. Bisogna avere il coraggio di farle.
Ora nell'attesa di capire che diavolo succederà, mi ascolto un pò di vecchi dischi. Hanno la mia età. Un segno che il mondo per me non è mai cambiato, o meglio ha fatto il giro su se stesso ed è ritornato dove tutto era cominciato.
© jester jones
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11 aprile 2008
La campagna infinita
Ultime battute di questa strana campagna elettorale. Stasera dopo la mezzanotte basta, non si può dire più niente. Sinceramente non c'è più nulla da dire. Domenica e lunedi saremo tutti con l'orecchio ai notiziari e il naso incollato al televisore.
Ieri sera a cena con amici discutevamo se ha senso ancora andare ai seggi. Per alcuni si, per altri no, è tempo perso. Altri ancora vanno ma voteranno i partiti minori perchè i due della fatidica maggioranza non li soddisfano e allora la lunga diatriba se è utile votare partiti che non raggiungeranno il quorum.
La risposta più spontanea è che cazzo me ne frega. Non ho ancora deciso se andrò o no a votare. Non è un problema di fare il mio dovere esercitare i miei diritti e tutte quelle palle li. Quello lo so bene e nei limiti del possibile ho sempre esercitato i miei diritti-doveri.
No, il problema è davvero che a parte non votare sicuramente per una certa parte, non so comunque a chi affidare la mia vita. Nessuno dei signori iscritti nelle liste di questa e quella fazione mi rappresentano. Nessuno di loro ha detto nulla che mi abbia convinto a mettermi dalla loro parte.
Martedi vedremo con quale bandiera sventolante ci sveglieremo.
Di sicuro la mia vita non cambierà di una virgola. Continuerò a dormire poco, alzarmi presto per andare in ufficio, fare un lavoro che non mi appartiene, leggere libri, ascoltare dischi e fare l'amore.
Non credo che uno o l'altro candidato vincitore sarà preoccupato se io avrò mal di schiena o se la mia macchina ha le gomme da cambiare.
A loro interessa portarsi a casa i voti di qualcuno, salire sul colle più alto e farsi fotografare col sorriso più brillante che mai. A loro dei miei problemi non frega nulla, e anche se glielo dicessi in faccia non muoverebbero un muscolo per far si che la mia vita migliori.
Alla loro invece hanno pensato bene.
© jester jones
politica
gente
| inviato da jester jones il 11/4/2008 alle 9:50 | |
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